Arieggiare il Prato: Come si Procede e Quali Attrezzi si Utilizzano

L’arieggiatura di un prato è un’operazione di manutenzione periodica e regolare che riguarda i tappeti erbosi.

In realtà, questo termine si utilizza in riferimento a lavori di diverso genere: dalla pulizia superficiale del prato, alla rimozione di erba infeltrita e secca, all’eliminazione del muschio, alla vera e propria scarificatura e sarchiatura delle zolle. É una pratica che purtroppo non tutti eseguono correttamente e regolarmente, sebbene sia molto importante per garantire la perfetta salute di un prato e permettere all’erba di svilupparsi fitta e rigogliosa.

Arieggiare il prato è una pratica necessaria, poiché lo strato di foglie secche, erba infeltrita e muschio che tende a formarsi nel corso del tempo costituisce un ostacolo alla corretta ossigenazione e idratazione del terreno, limite l’azione della luce e l’assorbimento delle sostanze concimanti e non consente la risemina dell’erba.

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Di conseguenza, il prato appare arido e infeltrito, presenta ampie macchie di muschio e di muffa ed è soggetto agli attacchi di parassiti e piante infestanti. Per evitare questi spiacevoli inconvenienti, e garantire ad un tappeto erboso un ambiente favorevole, si raccomanda di arieggiare il prato in estate o in primavera, per poi procedere alla semina, e di ripetere l’operazione prima dell’inverno, utilizzando gli strumenti più adatti in base alla vastità e al tipo di terreno, al clima e alla temperatura.

Come arieggiare il prato: attrezzi manuali e strumenti a motore

Prima di procedere con l’arieggiatura del prato è opportuno effettuare il taglio dell’erba, portandola ad un’altezza massima di 4-5 centimetri. A questo punto è possibile procedere con l’arieggiatura, utilizzando lo strumento più idoneo o comunque preferito: un attrezzo da giardino manuale oppure uno strumento dotato di motore elettrico o a scoppio.

Indicativamente, si può dire che un arieggiatore manuale, simile ad un rastrello dai grossi denti appuntiti, sia adatto a superfici erbose di ampiezza limitata così come a prati costituiti da pendenze o dislivelli che rendono difficile l’uso di una macchina a motore.

Tuttavia, molti professionisti del giardinaggio e della manutenzione del verde preferiscono usare un rastrello arieggiatore anche su tappeti erbosi piuttosto ampi, poiché questo tipo di strumento consente una maggiore precisione.

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Arieggiatore per prato manuale

L’arieggiatore manuale si presenta appunto come rastrello della larghezza di una trentina di centimetri, spesso è dotato di una doppia fila di lame in maniera tale da poter effettuare sia l’arieggiatura dell’erba che la scarificazione e sarchiatura del terreno. L’uso di questo strumento non è particolarmente difficoltoso, occorre però applicare una discreta forza, che inizialmente, per un inesperto potrebbe risultare complicato.

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In commercio è possibile trovare anche arieggiatori a rullo o dotati di ruote laterali, molto più semplici da utilizzare in quanto basta semplicemente spingerli in avanti camminando sulla superficie erbosa perché possano agire in profondità.

Per maggiori informazioni, leggi Arieggiatore Manuale: come Sceglierlo e quando Utilizzarlo

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Arieggiatore elettrico o a scoppio

Se l’uso di un arieggiatore manuale risultasse troppo difficile o nel caso di un prato effettivamente di grandi dimensioni, la soluzione migliore è quella di ricorrere ad un arieggiatore elettrico o ad un modello dotato di motore a scoppio.

Gran parte di queste macchine offrono un ulteriore vantaggio: quello di svolgere entrambe le funzioni di scarificatura e arieggiatura, preparando il prato direttamente per la semina. Inoltre, la rapidità consentita dagli arieggiatori a motore consente di lavorare in breve tempo anche un prato molto esteso.

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La scelta tra motore elettrico o a scoppio è in parte soggettiva e in parte correlata al tipo di terreno. Un attrezzo elettrico richiede necessariamente la presenza di una fonte di alimentazione, che può essere una presa di corrente o un piccolo generatore, e in alcuni casi il cavo potrebbe creare disagio.

Diversamente, uno strumento dotato di motore a scoppio non necessita di essere connesso alla rete elettrica e garantisce una lunga autonomia, il motore a benzina o a miscela è però più rumoroso e richiede una certa manutenzione.

Chi utilizza un mini trattore può scegliere un modello da traino: in questo caso l’arieggiatore consiste in un accessorio da agganciare al trattorino, per poi passarlo sulla superficie erbosa, ideale per i grandi prati delle aree verdi pubbliche.

Ti consigliamo di leggere anche i nostri articoli sugli arieggiatori con motore a scoppio  o motore elettrico.

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Quando arieggiare il prato e con quale frequenza

In genere, bisogna prima arieggiare e poi scarificare il prato con una frequenza di due volte all’anno: alla fine dell’inverno o in primavera, per poi procedere con la semina, e in autunno, prima della stagione fredda.

Il periodo esatto è comunque variabile in base alla posizione del terreno, al clima e al tipo di vegetazione, anche se vale sempre la regola di arieggiare il prato prima che si sviluppino i nuovi germogli e, successivamente, prima del periodo di riposo vegetativo invernale.

In ogni caso, dopo l’arieggiatura primaverile si consiglia di effettuare una concimazione accurata del tappeto erboso e una risemina del terreno, totale o parziale. Si raccomanda, in particolare, di evitare di concimare un prato o di seminarlo in presenza di erba infeltrita e muschio: l’efficacia di questi trattamenti sarebbe infatti ridotta a zero.

In presenza di erbe infestanti, è invece necessario procedere preventivamente ad un trattamento diserbante, prima dell’arieggiatura, sia per evitare di stimolare la crescita di questo tipo di vegetazione, sia per liberare successivamente il prato dalle erbe infestanti appassite e secche.

Alcuni modelli di scarificatore / arieggiatore riescono ad agire ad un profondità sufficiente per estirpare anche le radici di alcune erbe non gradite o comunque per bloccarne lo sviluppo.

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Tipica fastidiosa erba infestante

Dopo il trattamento di arieggiatura e scarificatura, la soluzione ideale è quella di distribuire sul tappeto erboso un concime di alta qualità ad elevato contenuto in azoto, meglio ancora se a lenta cessione. I prodotti a pronto effetto sono più adatti invece quando il prato si presenta molto arido e diradato.

Si consiglia di evitare l’arieggiatura di un prato nuovo e di attendere almeno un anno, per consentire all’erba di radicare a sufficienza, così come è bene non effettuare l’arieggiatura in una stagione molto calda e secca, per non sottoporre l’erba ad un ulteriore stress.

Il periodo migliore è quello in cui il terreno si presenta sufficientemente umido da essere morbido ma non troppo bagnato, permettendo alle lame dell’attrezzo di penetrare a sufficienza. In caso di un terreno molto duro, la soluzione migliore è quella di irrigarlo per più giorni prima di procedere con l’arieggiatura.

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Effettuare l’arieggiatura correttamente: alcuni dettagli importanti

Oltre a rispettare il periodo migliore e verificare il giusto grado di umidità del terreno, è importante osservare, durante l’arieggiatura, alcuni semplici accorgimenti. Utilizzando un rastrello o un arieggiatore a rullo manuale si procede sempre in avanti: la stessa regola deve essere rispettata con uno strumento a motore, spingendolo sempre nella stessa direzione e ad una velocità costante. Solo nelle aree molto compromesse si può ripassare anche in direzione opposta, per ripulire il terreno con maggiore energia.

É molto importante anche regolare con precisione la profondità di lavoro, in relazione al tipo di vegetazione e alle condizioni sia del terreno che del prato stesso. Dopo l’arieggiatura e scarificatura, e prima della risemina, è necessario provvedere ad un’abbondante irrigazione.

Per quanto riguarda i residui di erba appassita che si depositano sul terreno, si raccomanda di tenere presente che una minima parte è necessaria, in quanto costituisce un substrato del terreno dall’effetto fertilizzante. Il problema si presenta quando questi materiali di scarto raggiungono una quantità eccessiva, inibendo il processo di fotosintesi e l’ossigenazione dell’erba e del terreno.

Ora che sai come arieggiare il tuo prato, eccoti una lista di Arieggiatori per prato per arieggiare il prato nel modo più corretto possibile

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